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Il malto è un alimento prodotto cuocendo i cereali (orzo, mais, riso, ecc.) in presenza di enzimi in grado di scindere l'amido in essi contenuto in maltosio.

Questi enzimi sono presenti nei germogli dei cereali, di solito si usano i germogli di orzo aggiunti al cereale già cotto. Dopo la trasformazione enzimatica, il prodotto viene concentrato fino ad ottenere una consistenza e una quantità di zuccheri simile a quella del miele.

Il maltosio è un disaccaride (uno glucide contenente due molecole di glucosio) con potere dolcificante inferiore a quello dello zucchero da cucina (saccarosio), quindi anche il malto ha un potere dolcificante inferiore a quello dello zucchero.

Il malto viene impiegato nella preparazione di torte, dolci o come sostituto dello zucchero.

Qualità nutrizionali del malto

Quando si parla di dolficanti, la cosa importante da valutare è il risparmio di calorie a parità di effetto dolcificante: questo vale anche per il malto, il cui utilizzo in ottica salutistica ha senso solamente se consente di riapermiare calorie.

Diciamo questo perché, soprattutto negli ambienti della alimentazione vegetariana, vegana e naturale circolano voci assolutamente infondate riguardo le proprietà salutari del malto e di altri sostituti dello zucchero.

Le motivazioni di tale superiorità risiederebbero nei microelemente di cui sarebbero ricchi i sostituti dello zucchero.

La quantità di microelementi dei sostituti naturali dello zucchero, qualsiasi essi siano, è assolutamente trascurabile considerando che l'assunzione giornaliera di tali dolcificanti è decisamente piccola (si parla di qualche decina di grammi al massimo).

Spesso tali alimenti sono addirittura negativi, poiché consentono ad alcune industrie alimentari di spacciare prodotti come "senza zucchero" quando in realtà lo zucchero c'è eccome, sottoforma di malto.