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La oatmeal stout è una stout con una certa percentuale di avena, normalmente non superiore al 30%, aggiunta durante il processo produttivo.

Anche se una quantità superiore al 30% di avena può conferire alla birra un gusto troppo amaro, durante il medioevo in Europa, l'avena era un ingrediente comune per le ale, ed era presente in quantità superiori al 35%.

Tuttavia, a parte in alcune aree d'Europa, come la Norvegia, nelle quali l'avena è stata usata fino alla prima parte del XX secolo, quest'usanza si è quasi completamente estinta nel corso del XVI secolo, tant'è che si riporta che, nel 1513, sotto la dinastia Tudor i marinai si rifiutarono di bere la birra all'avena che gli veniva offerta a causa del suo sapore amaro.

Verso la fine del XIX secolo ci fu una ripresa di interesse nell'usare l'avena, ma durò solo fino agli inizi del XX secolo.

Quando lo scrittore Michael Jackson la menzionò nel suo libro del 1977, The World Guide to Beer, la oatmeal stout non era più prodotta da nessuna parte, ma Charles Finkel, fondatore della compagnia di importazione "Merchant du Vin", fu abbastanza curioso da commissionare il birrificio Samuel Smithper produrne una versione.

La Oatmeal Stout di Samuel Smith in seguito divenne il modello per le versioni degli altri birrifici.